sabato 24 gennaio 2009

La fantasia


Mi piacerebbe ricevere una grossa eredità da qualche mio parente vecchio di cent'anni che ormai è prossimo a lasciarci siccome ha già visto parecchi inverni ed estati, ed ha già assaporato le gioie e le disgrazie della vita.
Mi licenzierei immediatamente dal mio posto di lavoro e andrei dritto ad Edimburgo (Scozia), lì aprirei una bella taverna specializzata nella vendita di birre di tutti i tipi, di sidro e di idromele.Il locale dovrà essere bello rustico come piace a me: tavoli e sedie in legno di rovere, pavimento in pietra grigia e ruvida, e sui muri dei graffiti che si intoni con il resto della stanza: un modo per fondere assieme tradizioni e passato con innovazione e futuro.
Per la mia casa di residenza mi prenderei qualche ettaro di terreno fuori da Edimburgo ( i paesaggi scozzesi non hanno eguali!), cercherei un buon architetto e metterei giù con lui un progettino: una una bella casetta con la struttura in sassi da muro, il tetto in legno massiccio con capriate, non voglio quelle schifezze dei lamellari, i travi saranno fatti ad "uso fiume", spazzolati e impregnate assieme alle perline con colore noce chiaro o noce antico, e le porte e le finestre avranno i serramenti e gli scuri in legno. La casa avrà 3 piani (piano terra, primo piano e cantina), il piano terra sarà un'unica stanza dove ci saranno il salotto e la cucina con caminetto, che con delle bocchette speciali porterà il calore anche al piano di sopra, e spolert per cucinare qualcosa; al piano di sopra invece ci saranno due stanze per dormire e il bagno. Sul retro della casa verrà costruita una pratica legnaia dove poter far legna e intassarla senza esporla alle intemperie.
A questo punto è tempo di mettere su famiglia e mi cercherei una bella scozzese da portare nella mia semplice casetta e consumare in quelle mura il nostro amore e quando un giorno si romperà l'impermeabile o quando lo vorremmo nascerà un piccolo cellino o una cellina, ma spero molto che non prenda i geni dal padre!!

Qualcuno ha bisogno di drogarsi per fare questi viaggi.... a me non serve, ci pensa la mia fantasia!!!

giovedì 8 gennaio 2009

A volte mi acceca e mi opprime

Dio com'è difficile spiegarsi quando scrivere è un'urgenza!

Ultimamente sono assalito da una strana forma di malinconia, tristezza ed insicurezza o qualcosa del genere visto che non so di preciso cosa stia accadendo. Mi hanno sempre detto che il tempo cura tutto e suggerisce i migliori rimedi, ma come faccio a curarmi se non conosco il nome della malattia e neanche le sue origini? Il problema infatti è questo: non so perché sono parato così come uno zerbino!

Ho pensato a tutto: un amore non corrisposto o una cotta (ma saprei almeno il suo nome), una frustrazione sul lavoro (ma ero in ferie fino all'altro giorno) e tantissime altre cose che non perdo tempo ad elencare.... Forse un giorno di questi capirò il perché di tutto ciò e riuscirò a dominarlo e buttarlo fuori dai miei pensieri, ma per il momento vivrò nel dubbio.

Mah sensazioni, brividi o come direbbe mista: " Forse... Sono seghe mentali per teste di cazzo, sfoghi necessari nei diari di un pazzo!".

martedì 6 gennaio 2009

La ricerca è conclusa!



Dopo mesi e mesi di ricerca avevo perso le speranze di riuscire a trovare l'idromele, quest'antica bevanda sembrava impossibile da recuperare.
Sono andato a cercarla nei supermercati, nei bar e ho chiesto a diversi apicoltori se ne producevano un pò...ma niente.
Poi un giorno mi arriva la soffiata che posso trovarlo in un locale a Trieste e incarico il buon mich di procurarmi qualche bottiglia, ma quello col cazzo che me lo prende!!
Adesso che me ne stavo quasi dimenticando i miei genitori arrivano da Torino con 2 bottiglie!!!!
Finalmente sono riuscito ad assaggiarlo e devo dire che è veramente ottimo!!!
Visto che non sono un sommelier posso dirvi che l'idromele è come miele liquido, alcolico come il vino, a chi piace il miele non posso che consigliarli questa prelibatezza!!

sabato 27 dicembre 2008

Titoli di coda


Cerco soltanto di lasciarmi alle spalle le sofferenze
Le notti dense di riflessioni su ciò che pensa la gente
Giornate intense in cui speri sia clemente lo stesso dio che preghi a bassa voce e a luci spente
Nuovamente controcorrente senza preavviso
Più cresco più mi sento un intruso senza un preciso
Progetto già deciso
Ancora sto confuso
Vorrei cambiare aria per campare col sorriso
Ma è qui la mia vita
E non vedo vie d’uscita lontano da progetti costruiti con fatica
E anche se non c’è logica e qui tutto si modifica
So bene quel che rischio e tutto ciò cosa significa
Libera ogni verità che si moltiplica ogni vanità che si giustifica ha il sapore
Di sconfitta di lama che ti infilza
Di armatura trafitta nei punti in cui ti sembrava più robusta
Non cambio busta col tono di chi sbuffa recito ogni mattina il mio mea culpa
Sperando di imboccar la strada giusta
Con il timore della vita dei suoi bivi e della vista che si offusca
Tengo presente i miei legami
Seguo gli stessi richiami
Che utilizzavamo da ragazzini
Ma il tempo lede anche la coscienza più candida
Faccio a cazzotti con la vita e ciò la testa fradicia
Di dubbi
Del tipo a cui non sfuggi
E mi mancano gli appoggi per vivere il domani già da oggi
Momenti strani in cui ti accorgi
Che tu per primo stai cambiando e non soltanto ciò che osservi.

Ape

Una canzone che in questo momento mi rispecchia almeno un pò, qualcosa che sento dentro ma che non riesco a comprenderla fino in fondo e fino a quando non la capirò del tutto non saprò spiegare cosa sia.

venerdì 12 dicembre 2008

Cosa si nasconde sotto la gonna delle zingare?


Mio bisnonno diceva sempre: " Sono furbe, sotto quella sottana ci mettono le galline rubate dai nostri pollai, e mentre noi facciamo la fame loro mangiano a sazietà!".
Là sotto ci possono tranquillamente stare anche dei bambini che generalmente vengono rapiti per poi essere venduti come schiavi o altro, nessuno ne ha mai avuto le prove, ne ci sono state condanne per queste accuse, ma ciò nonostante sono in molti a pensarla così.
Anche quando vanno in banca i soldi li mettono sotto la sottana e li avvolgono in un sacco dell'immondizia (questa lo sentita su studio aperto......non dico altro), e quando devono svaligiare qualche casa portano i vari attrezzi del mestiere non in una borsa.....ma sotto la gonna!!!
Queste sono alcune delle leggende che si possono sentire in giro sui vestiti delle zingare, potrei continuare a scrivere ancora un bel po', ma mi fermo qua per non essere troppo noioso, il concetto che voglio esporre è molto semplice:

nessuno ha mai pensato che sotto la gonna ci siano solo un paio di mutande?

mercoledì 3 dicembre 2008

Generalizzazioni

Guardando qualsiasi telegiornale o trasmissione di rai o mediaset mi sono gradualmente accorto che ci sono troppe generalizzazioni, ecco alcuni esempi:

- i ragazzi sono tutti dei bulletti drogati senza nessun valore.
- le ragazze....tutte puttanelle che la danno via per niente.
- i neri sono tutti spacciatori
- i cinesi invece contraffattori
- i rom sono ladri, stupratori e accattoni
- gli arabi... oddio! loro sono tutti terroristi islamici che un giorno o l'altro ci porteranno tutti nella tomba in nome di allah.

A casa mia passa sempre un ragazzo di colore che crede nella religione islamica.....cazzo! quello vende pasticche e se non le compro magari si fa esplodere perchè sono anche un'infedele!!!
L'altro giorno invece ho visto una persona con dei tratti somatici tipici dell'est europa.... merda devo stare attento che non mi violenti e poi mi derubi!!!

Il succo di tutto questo discorso è semplice: perché devono farmi credere a qualcosa che non può essere generalizzato a tutte le persone? e perchè devono farmi aver paura?
Non so se mi spiego bene ( forse no), ma io non voglio farmi condizionare da tutte quelle boiate che si sentono in televisione dove decidono che una razza sia bene o male.

"Perchè noi ci beviamo ai tg quel che ci dicono? Non posson spaventarci così, per me è ridicolo. Cosa succede la fuori? Scritte cubitali sui giornali degli editori. Che c'è di vero là fuori? Com'è che i giornalisti mentono e poi credono a quello che leggono? C'è un mondo intero là fuori non l'inferno che ora brucia dentro nello schermo dei televisori."
Mistaman

lunedì 24 novembre 2008

Pandino.....ti amo!!


Se fosse viva sarebbe la donna più semplice e più determinata, lo percepisco dal rumore del motore quando sta per spegnersi, ma lei non molla mai cazzo!
è bellissimo guidarla in montagna, ad ogni curva che affronto sembra che stia per sbandare ma resta sempre li.
In città si infila ovunque, non ha problemi di spazio e si parcheggia tranquillamente su qualsiasi marciapiede!
E con la neve? cazzo buttarla di traverso e ricorreggere la traiettoria della macchina è spettacolare, poi inversione con freno a mano e si riparte. Se ti blocchi nella neve...nessun problema: un colpo di retro e siamo di nuovo in pista (oggi ho spinto 2 macchine bloccate nella neve, ma il pandino no).
Il suo difetto principale è che non puoi andare tanto veloce se non vuoi rischiare di schiantarti su qualche muro visto che non è stata progettata per gare.
Ottima per trasportare legna o altro, e se si rompe qualcosa i pezzi di ricambio costano poco.

Il modello di macchina che mi piacerebbe avere sarebbe un pandino 4x4 adattato a pick up, praticamente un pandino normale senza i sedili posteriori e con il culo un pò più lungo dove ci sarebbe il "cassone" aperto (non so come si chiama!) come quello dei pick up.
La fiat poteva ben farlo!

martedì 28 ottobre 2008

Mi hanno rotto le palle....

....tutti quelli che si lamentano perché qualcosa nella loro vita va storto, ma non fanno un cazzo per rimediare e stanno li a piagnucolare.
Io almeno sto zitto, non importuno la gente con problemi che posso risolvere io stesso usando un minimo di cervello, e non appena mi riprendo cerco di sistemare le cose senza inutili piagnistei su quanto crudele sia il mondo, la vita e cazzate varie.
Per me è una questione di dignità.

lunedì 20 ottobre 2008

la droga....

Ma quanto mi fanno incazzare le persone che dicono di odiare la droga e si bronzano di continuo o fumano 2 pacchetti al giorno.
Io parto da un semplice principio: la droga, intesa come sostanza dannosa per il corpo e che crei dipendenza, che sia legale o no è sempre droga.
Se uno sniffa coca, benzina o solventi, o se si infila un ago in vena e mangi funghi allucinogeni, io non posso giudicarlo perché come lui mi drogo con sigarette, alcol e altro.
Prima di dire cazzate guardo allo specchio la mia immagine e faccio bene i conti con me stesso, sarebbe una cosa utile per levarci di torno un po' di ipocrisia.... almeno una piccola parte.

"C’è chi dice che odia la robba mentre pizza frà
chi schifa la cocaina e chiude una Rizla
e chi condanna i tossici intanto che si alcoolizza
La testa gira a tutti è il mondo che si raddrizza"

Club Dogo (La testa gira)

domenica 5 ottobre 2008

Storie

Negli occhi di Pietro ho visto la delusione di un padre che lo ha abbandonato senza mai vederlo. Cresciuto da una mamma forte e da una nonna affettuosa ma senza una figura maschile come riferimento, e quando gli ho chiesto cosa vuol diventare da grande mi ha detto che vuole fare il papà perché sente dentro una grande voglia di rivalsa.

Negli occhi di Maurizio ho visto la rabbia per colpa di un padre tirchio che non lo ha mai amato veramente e di una madre alcolizzata affezionata solo alla sua bottiglia. Un lavoro a nero per mantenere se stesso, la madre che ormai è sempre ubriaca e la nonna in un appartamento sporco e mai pulito. Il padre si è risposato e non lo vuole avere in casa sua per non disturbare la sua nuova moglie, ma non è disposto a dare a suo figlio un aiuto materiale che lo faccia vivere meglio nonostante sia pieno di soldi.
Quando gli ho chiesto che cosa avrebbe fatto mi ha detto di un monolocale in centro dove andare a vivere, cercherà li la speranza.