mercoledì 14 luglio 2010

La strage di Falluja e la gemma del sud



Ieri sera stavo cercando su YouTube dei video sulla battaglia per il controllo della città di Falluja (Iraq) durante la seconda guerra del golfo, ho trovato un'interessante documentario, questo sopra, che racconta bene di quale sia il metodo migliore per esportare la democrazia e testare nuove armi chimiche sulla popolazione, militare o civile non ha importanza. Per fortuna che le armi di distruzione di massa ce le avevano gli iracheni...
In questo documentario composto da tre parti potete vedere gli effetti del fosforo bianco (praticamente il nuovo napalm) usato dagli americani per bombardare la città irachena, vi consiglio di vederlo e di leggere questo articolo sugli effetti di quest'arma che, unita all'uranio impoverito, si riperquotono ancora oggi sulla popolazione di Falluja; sempre che riusciate a farcela e non vi venga il vomito per lo schifo che ci circonda.



Appena finita la prima parte al posto di cliccare sulla seconda sono andato per caso sulla homepage di YouTube e mi sono ritrovato di fronte ad un video di una che si fa chiamare gemma del sud, ho cliccato per vedere che cosa fosse e ho trovato questa ragazza (?) che cantava (?) in maniera orrenda una canzone senza sapere neanche una parola del testo in inglese...


Ora vi chiedere: "ma cosa mi interessa di quello che vai a vedere su youtube e cosa vuoi dire?".
La questione è molto semplice:
mentre il primo video sulla strage di Falluja, pubblicato il 18 agosto 2007, ha registrato fino ad ora circa 8100 visualizzazzioni, il secondo della gemma (?) ha avuto circa 82000 visualizzazioni in soli 10 giorni!
Capite cosa voglio dire?

Un documentario vero e crudo sulle atrocità che si commettono in nome della democrazia (?) pubblicato 3 anni fà viene visto da poche persone, mentre una che canta (?) senza sapere neanche dov'è registra tantissime visualizzazioni in pochi giorni...

Capite quanto siamo male?



martedì 13 luglio 2010

Un grande uomo

"Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere"

"Non è la letteratura né il vasto sapere che fa l'uomo, ma la sua educazione alla vita reale. Che importanza avrebbe che noi fossimo arche di scienza, se poi non sapessimo vivere in fraternità con il nostro prossimo?"





Ogni volta che penso a Gandhi mi sembra quasi impossibile che le sue vicende siano vere!

Ma provate ad immaginare Gandhi: lo hanno torturato, picchiato, arrestato, umiliato in tutti i modi possibili e non solo lui, tutto il suo popolo; e come ha reagito?
Ha preso un coltello e si è messo a vendicare tutti i torti subiti uccidendo inglesi? No, non ha sollevato neanche un'arma, e in maniera non violenta tramite scioperi, manifestazioni e marce ha disobbedito a tutto quello che gli ordinavano gli inglesi!
Quest'ultimi si chiedevano: "Ma perché non reagisce e ci dà un pretesto per farlo vedere come un criminale e sbatterlo in galera per sempre? Dove vuole arrivare questo demente?".

E più veniva umiliato e più diventava forte ed inarrestabile dando l'esempio, la speranza e il coraggio al suo popolo di seguirlo in questa lotta.
Non sono riusciti a distruggere questa persona che rispondeva con l'amore all'odio e che è riuscita a cacciare via un'impero dalla sua terra senza sparare un colpo di fucile!

Un'uomo che aveva tanta speranza nel genere umano.
Sembra incredibile ma è andata proprio così!


"La nonviolenza, nella sua condizione dinamica, significa sofferenza consapevole. Non consiste in una docile sottomissione alla volontà del malvagio, ma nel contrapporre la propria anima alla volontà del tiranno."


"La disobbedienza, per essere civile, deve essere sincera, rispettosa, mai provocatoria, deve basarsi su qualche principio assimilato con chiarezza, non deve essere capricciosa e, soprattutto, non deve procedere da alcuna malevolenza od odio."

giovedì 1 luglio 2010

Zeitgeist, the movie



Zeitgeist, the Movie è un web film no profit del 2007, diretto, prodotto e distribuito da Peter Joseph; è uscito in lingua inglese sottotitolato in diverse lingue, tra cui l'italiano.
È un documentario diviso in tre parti, apparentemente distinte ma rivolte verso un unico messaggio..... (continua a leggere)

Secondo me l’intento di chi ha creato questo documentario non è quello di far credere alle persone che tutti gli argomenti che tratta siano veri ed inconfutabili, ma è quello di far aprire le menti di coloro che lo guardano.


Vuole fare riflettere la gente, far capire che non tutto quello che ci dicono i giornali, la televisione, i politici o i preti sia vero, ed è per questo che bisognerebbe documentarsi e confrontare le diverse versioni per avere un pensiero proprio su un determinato fatto senza lasciarsi influenzare da nessuno, anche se è una cosa veramente difficile in questi ultimi tempi....




martedì 22 giugno 2010

Nucleare si o no?


Sembra proprio che il ritorno al nucleare tanto sognato dal governo italiano sia stato stroncato prima di nascere dalla corte costituzionale per incostituzionalità del quarto articolo della legge sul nucleare numero 102 del 3 agosto 2009, reputando incompatibile l'urgenza della costruzione delle centrali nucleari con il ricorso a capitali privati.
Il quarto articolo del decreto legge sul nucleare diceva in sintesi che la costruzione delle centrali nucleari era faccenda urgente e indispensabile; che sarebbe stata realizzata con capitali privati, o prevalentemente privati; che il Governo avrebbe potuto istituire commissari straordinari con poteri esclusivi e totali a proposito dell'ubicazione delle centrali.


Io non sono favorevole al nucleare forse perché nella regione in cui sono nato, il Piemonte, ci sono tante persone malate di leucemia, soprattutto quelle che abitano nelle valli vicine alla Francia, non è dimostrato che si siano ammalate per la vicinanza delle centrali nucleari francesi, ma si può immaginare...

Sarò scettico ma.....
Nel paese dei condoni edilizi, dove si costruisce in ogni dove e con qualsiasi materiale, che sicurezze ci sono per noi cittadini?
Nel paese dove ci sono problemi per costruire un'inceneritore e fare un po di raccolta differenziata, dove dovremmo mettere tutte le scorie nucleari?

martedì 15 giugno 2010

Ernst Nolte sul razzismo di Hitler


“Nel 1932 in due occasioni Hitler aveva fatto capire in termini ancora più inequivocabili di quelli usati dopo la presa del potere che la sua ideologia era condizionata in prima istanza in senso negativo dal contrasto con l’Unione Sovietica e con il comunismo.
Nel suo discorso davanti agli industriali di Düsseldorf del 27 gennaio 1932 egli era partito dal dominio effettivo della razza bianca sul mondo e lo aveva ricondotto alla superiorità ereditaria, che era quindi un diritto, ma un diritto minacciato. Infatti contro di esso, diceva, si era levata una concezione del mondo (Weltanschauung) che aveva già conquistato uno Stato e che in futuro avrebbe fatto crollare tutto il mondo se non fosse stata annientata in tempo debito: « Se questo movimento continua a svilupparsi, fra trecento anni non si vedrà in Lenin soltanto un rivoluzionario del 1917 ma il fondatore di una nuova dottrina universale con una venerazione pari a quella di Budda».

Hitler evidentemente non affrontava con disprezzo un «fenomeno così gigantesco » e polemizzava espressamente con gli imprenditori che non ritenevano possibile un’ampia industrializzazione della Russia. Piuttosto in questo caso egli intendeva senza dubbio se stesso come l’anti-Lenin, come l’unico uomo in grado di bloccare questo sviluppo, quindi in termini fondamentalmente identici a quelli di Trockij che lo aveva chiamato il « super-Vrangel della borghesia mondiale». Ai suoi occhi, però, la rovina dell’umanità e la decadenza era quello che agli occhi di Trockij era progresso ed emancipazione, poiché l’industrializzazione della Russia e la presumibile diffusione del bolscevismo in Asia si potevano fondare solo sull’utilizzazione delle risorse occidentali e sullo spietato abbassamento del tenore di vita delle masse russe oppure asiatiche.

Hitler, tuttavia, non attribuiva al mondo occidentale il merito di aver migliorato le condizioni di vita degli asiatici e degli altri popoli e non temeva di dichiararsi oggettivamente il propugnatore dell’egoismo occidentale che secondo lui non rappresentava altro che il dominio dell’umanità superiore e colta, dettato da una legge di natura, su quella inferiore e barbarica. Sia che si tratti in questo caso della confessione, fino ad allora inconcepibile, del più reazionario degli imperialismi, sia che si tratti dell’esagerazione di un’intuizione fondamentalmente giusta, in ogni caso un uomo non può proporsi nulla di più ambizioso che svolgere un ruolo decisivo al servizio di una causa nel vasto processo della storia mondiale e quindi ogni concezione che vuol vedere in Hitler solo un nazionalista tedesco è evidentemente insufficiente. Un semplice nazionalista non si sarebbe mai espresso come fece Hitler nel dicembre del 1932 davanti al colonnello von Reichenau: egli sostenne che la diplomazia sovietica era incapace di negoziare e concludere trattati poiché i trattati potevano venir conclusi solo fra contraenti che fossero sullo stesso piano nella loro concezione del mondo...
E se Stalin quando presentò il suo ambizioso bilancio davanti al congresso non aveva probabilmente sotto gli occhi il discorso di Hitler del 27 gennaio 1932, si confrontò tuttavia direttamente con esso quando discusse la teoria delle razze superiori e di quelle inferiori.

Egli disse: « È noto che l’antica Roma considerava gli antenati dei tedeschi e dei francesi dei nostri giorni esattamente nello stesso modo in cui i rappresentanti della “razza superiore” considerano oggi le nazioni slave…Ma quale fu il risultato? Che i non romani, cioè tutti i “barbari”, si unirono contro il nemico comune e come una tempesta abbatterono Roma…Dov’è la garanzia che i politicanti letterati fascisti di Berlino debbano aver più fortuna dei vecchi e sperimentati conquistatori romani? Non è più giusto supporre il contrario? »".


Tratto da:
NAZIONALSOCIALISMO E BOLSCEVISMO. La guerra civile europea 1917-1945, Sansoni Editore, Firenze, 1988, pp. 172-173 e 177:

di Ernst Nolte (storico e filosofo tedesco)

preso dal blog di Andrea Carancini

La stessa guerra ai "barbari" e agli "inferiori" che avviene ai giorni nostri da parte degli Stati Uniti e di Istraele, ma anche dall'Italia e da altri paesi europei. Ed io mi ritrovo a domandarmi:

Quand'è che tutti questi "barbari" si incazzeranno veramente e ci distruggeranno per come li stiamo trattando?

martedì 18 maggio 2010

Pubblica resistenza contro il ddl intercettazioni

Dal blog di Alessandro Tauro:

Carissimi lettori, carissime lettrici,
il governo di questo paese e la sua maggioranza parlamentare sono oggi impegnati in una drammatica corsa contro il tempo per l'approvazione del disegno di legge noto come "ddl intercettazioni"; lo scopo, duplice, è quello di disintegrare le attività di indagine sulla criminalità da "alte sfere" e di inferire un colpo mortale all'inalienabile diritto di cronaca.
Con questo provvedimento non è in gioco solo la perseguibilità penale dei soliti noti, è in gioco la nostra libertà: una volta smantellato il diritto alla conoscenza, nulla impedirà di privare il popolo italiano di tutti gli altri.

E' pertanto necessario, ora più che mai, un sussulto di dignità civica. Per difendere il nostro fondamentale diritto alla libertà di parola e alla libertà di stampa e gli stessi elementari principi di legalità, è fondamentale dare il via ad una protesta dall'enorme portata, in grado di estendersi ad ogni angolo di questo paese.
Cominciamo con una forma dal significato profondo, una promessa solenne ed impegnativa, ma dall'estrema semplicità: chiunque sia titolare di un blog o di un sito di informazione pubblichi questo appello e il seguente comunicato indirizzato al Presidente del Consiglio dei Ministri, in cui si esprime solennemente la nostra collettiva impossibilità a sostenere ed applicare le norme del disegno di legge.

Creiamo un fiume interminabile di comunicati di protesta in tutta la rete, un mare di adesioni al gruppo ufficiale su Facebook, impegniamoci anima e corpo affinché questo atto reale di indignazione varchi ogni limite immaginabile.

Alziamoci in piedi e dimostriamo che la ricerca della giustizia, le fondamenta della legalità democratica e repubblicana e la libertà di parola e di stampa non sono in vendita!


COMUNICATO

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi,
in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".
Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

lunedì 26 aprile 2010

8x1000 alla chiesa cattolica?

Dopo diversi mesi di assenza ritorno finalmente sul blog per esprimere un pensiero molto importante per me, soprattutto in questo periodo di otto per mille:

Non voglio dare altri soldi ai vertici della gerarchia ecclesiastica!

Avrei voluto scrivere che non sopportavo più la chiesa cattolica ma non sarebbe stato corretto nei confronti di tanti sacerdoti.
Pensate a quanti preti sono sparsi in giro per il mondo, e anche qua in Italia, ridotti in povertà che cercano di aiutare con i pochi mezzi che hanno a disposizione le persone più deboli e più povere di loro, riuscite ad immaginarli per un momento?
Pensate ora al Papa, ai vescovi, o ai cardinali, ce li avete presenti con le loro belle tuniche lavorate finemente a mano, con i loro gioielli d'oro, e con i loro crocefissi imperiosi che dimorano in case che sembrano più delle reggie?
A questo punto come si può donare l'otto per mille alla chiesa cattolica quando molto denaro finisce nelle tasche di pochi?

giovedì 4 febbraio 2010

Si invertono i fattori ma il prodotto non cambia

è veramente ironico sentire i meridionali che sono venuti a vivere al nord lamentarsi dei rumeni, mi riferisco all'omicidio di quel ragazzo rumeno qualche giorno fa a Torino e guardando le interviste fatte alla gente del quartiere mi sono messo a ridere per non piangere.
Il copione è sempre lo stesso: rumeni del cazzo, se non interviene lo stato ci facciamo giustizia da soli, sono tutti che si drogano e spacciano, non vogliamo stranieri in casa nostra ecc.ecc. Ma la cosa che mi lascia senza fiato è che appunto questi discorsi li fanno dei terroni che si sono trasferiti nel nord Italia e sono tutt'ora considerati da alcuni polentoni stranieri e non meglio dei rumeni.
Mi stupisco veramente di loro, pensavo che avrebbero potuto capire la situazione dei rumeni onesti essendo loro stati per primi degli emigranti ed essere etichettati come ladri, stupratori o altro per colpa di pochi individui.

C'è poco da dire: si invertono i fattori ma il prodotto non cambia.
Prima i meridionali e ora i rumeni, fra 20 anni ci saranno i norvegesi, gli australiani o chi lo sa chi altro, ma anche allora le cose saranno sempre uguali.
Ci sarà un rumeno a lamentarsi del nuovo immigrato.

lunedì 25 gennaio 2010

Regione straniera

Il nord Italia, e la Lombardia in particolare, sono le regioni che hanno più bisogno degli immigrati per il lavoro
in fabbrica, nelle campagne o per l’assistenza agli anziani.
Eppure gli immigrati sono accettati solo fino a quando sono dentro il posto di lavoro e producono ricchezza.
Poi, finito il loro turno, si vorrebbe che scomparissero.
Tra ordinanze delle amministrazioni locali o semplici proposte ecco qualche esempio di come,
con timbri e carta da bollo, si sta legalizzando la segregazione razziale.




Alcuni esempi:
Adro (Bs). Premio di 500 euro ai vigili urbani per ogni clandestino individuato.
Alassio (Sv). Divieto di trasporto di mercanzia in borsoni e sacchi di plastica e di utilizzo di furgoni come deposito merce.
Alessandria. La moschea viene chiusa perché i locali sono giudicati inidonei e privi del certificato di agibilità.
Alzano Lombardo (Bg). incentivi economici alle nuove coppie ma solo se italiane.
Assisi (Pg). Divieto di mendicare nei luoghi pubblici situati a meno di 500 metri da chiese ed edifici pubblici.
L’ordinanza anti elemosina vige in diverse altre città, da Cesena a Savona, da Firenze a Roma.
Azzano Decimo (Pn). Divieto di burqa. Proposta di censimento dei residenti di fede islamica.
Brignano Gera d'Adda (Bg) Aiuti economici solo per i disoccupati italiani.
Cantù (Co). Un numero verde per segnalare la presenza di clandestini.
Capriate San Gervasio (Bg). Divieto di aprire kebaberie e call center in centro.
Caravaggio (Bg) Nozze agli stranieri solo se in possesso di un permesso di soggiorno e in grado di capire l’italiano.
Casalpusterlengo (Lo). Il centro islamico viene chiuso per presunti abusi edilizi.
Ceriano Laghetto (Mb). Vietati kebab, phone center e servizi di trasferimento di denaro (ma non è contro gli stranieri).
Cernobbio (Co). Ispezione dei vigili urbani nelle case dei futuri sposi per accertare la pulizia di muri e pavimenti, e il perfetto funzionamento di docce, bagni e caldaie.
Cittadella (Pd). Residenza solo a chi ha un reddito di almeno 5000 euro all'anno e una casa con un minimo di metri quadri (Moratti a Milano si dice interessata). Schedatura di tutti gli stranieri.
Coccaglio (Bs). Controlli anti immigrati in occasione del Natale: è’ la famosa operazione “White Christmas” (Bianco Natale).
Como. La moschea viene chiusa per “irregolarità edilizie”.
Crespano del Grappa (Tv). Cittadinanza solo a chi conosce l’italiano.
Drezzo (Co). Vietato il burqa in pubblico.
Fermignano (PU). Vietato il burqa in pubblico.
Firenze. Vietato trasportare merci in borsoni sacchetti di plastica e simili.
Gallarate (Va). Dura opposizione del Comune al centro islamico.
Gerenzano (Va). I cittadini sono invitati a non vendere o affittare casa agli stranieri.
La regione Lombardia nel 2007 impone vincoli sui "phone center", i centri dove si può telefonare e navigare in Internet:dalla toilette al parcheggio, alla metratura ecc. La Corte Costituzionale boccia la norma poiché limita il diritto alla libera comunicazione. Nel frattempo 250 esercizi di questo tipo hanno dovuto chiudere i battenti. E’ vietata la consumazioni di cibo sui marciapiedi vicini a rosticcerie, pizzerie d’asporto, gelaterie e kebaberie. Lecco. Panchine più piccole per impedire ai barboni di dormire, divieto di sistemare giacigli nei luoghi pubblici e di chiedere l' elemosina in piazze e parcheggi.
Lodi. Per impedire la costruzione di una moschea la Lega Nord versa sul terreno urina di maiale (poi, la stessa cosa, a Padova).
Lucca. Vietati ristoranti etnici nel centro storico.
Magenta (Mi). La moschea viene chiusa perché giudicata abusiva.
Milano, (proposta) autisti di autobus e tram solo italiani. (proposta) vagoni della metropolitana riservati ai milanesi. Milano, autobus con le grate alle finestre vengono usati per rinchiudere gli extra comunitari che nei controlli sono trovati sprovvisti di documenti in regola. L’uso di questi ‘autobus galera’ verrà abbandonato dal Comune dopo qualche mese anche a seguito di polemiche.
Monfalcone (Ts). Divieto di sputo, «comportamento comune tra i bengalesi».
Morazzone e Tradate (Va). Un assegno per i neonati esclusi quelli extracomunitari.
Ospitaletto (Bs). per diventare residente è necessario presentare la fedina penale.
Piacenza. La moschea viene chiusa per violazioni di norme edili e urbanistiche.
Prato. Vietati ristoranti etnici nel centro storico.
Romano d'Ezzelino (Vi). I bambini extracomunitari sono esclusi dai bonus scuola (vedi anche Brescia).
Rovato (Brescia). Divieto per i non cristiani di avvicinarsi a meno di 15 metri dalle chiese.
San Martino dall'Argine (Mn). Il comune invita a denunciare la presenza di immigrati clandestini.
Sanremo (Im). Vietato sedersi sulle panchine comunali per chi ha un’età compresa tra 12 e 60 anni.
Teolo (Pd). Cittadinanza solo a chi conosce l’italiano.
Tombolo (Pd). espulsione degli stranieri dopo 90 giorni di permesso.
Treviso, divieto ai negozi cinesi di esporre lanterne rosse. La provincia nega qualsiasi autorizzazione alla costruzione di moschee.
Varallo Sesia (Vc). Vietati burqa e burqini.
Varese. La moschea viene chiusa per cambio di destinazione d’uso non autorizzato.
Venezia. Vietato trasportare merce in borsoni sacchetti di plastica e simili.
Verona, (proposta) ingressi separati sugli autobus. Vietato chiedere l’elemosina. Controllo sulla pericolosità sociale per chi chiede la cittadinanza.
Vicenza. Vietato sedersi sulle panchine per i minori di 70 anni.
Voghera (Pv). Vietato sedersi in più di tre persone sulle panchine.


Dal blog di Gino Selva

martedì 5 gennaio 2010

Passione

07/12/2009

Ora che sono disteso su questo comodo letto e al caldo sotto delle morbide lenzuola posso finalmente lasciarmi andare, posso chiudere gli occhi e lasciare che il sonno mi porti in un altro mondo.

"Sto salendo delle scale e mi sento stranamente emozionato, me ne accorgo dal battito del cuore più veloce del normale e dal respiro che si fa più intenso ad ogni passo, arrivato in cima a queste scale mi rendo conto del vero motivo di ciò che sto provando: mi apre la porta con un sorriso sulle labbra e mi bacia dolcemente.
Quanto adoro i suoi lunghi capelli che si infrangono sul mio corpo come acqua sugli scogli, la profondità dei suoi occhi che mi osservano e mi parlano nel silenzio più totale, la sua bocca piccola con quelle labbra morbide e sensuali, e i lineamenti del suo viso che mi incantano e seducono ogni volta che poso il mio sguardo.


Cosa mi offrirà di buono stasera? Un bicchiere di vino o un the? O forse dell'idromele o del genepì?
Questa sera the col rum, è ottimo!
Versamene un goccio e parlami della tua giornata... Ha una voce bellissima, quasi ipnotizzante, è una dolce melodia che mi avvolge e mi rilassa in ogni situazione.
Quando sto con lei sembra quasi che il mondo non esista, ci siamo solo io e lei, non c'è cura migliore della sua presenza, come ho fatto a starne senza fino ad adesso?
Mi sembra impossibile di essere qui con lei, non vorrei essere altrove, lo stingerei per ore fra le mie braccia fino ad incatenarla a me. Baciami ancora per favore, fammi sentire il tuo sapore ancora un po', lascia che mi perda nei tuoi occhi per qualche minuto, io non chiedo altro, non desidero altro e non voglio altro. Voglio solo te!


Le nostre mani si cercano e esplorano i nostri corpi, mi fai il solletico con le tue dita e sento dei brividi di piacere lungo tutto il mio corpo, sento il desiderio di averti crescere di secondo in secondo, io ti voglio e tu mi vuoi, lasciamo che sia la passione a prendere il controllo della situazione....
Adesso l'atmosfera è più calma, lo si capisce dai nostri corpi rilassati sul letto, dal respiro affannoso e dal battito intenso del cuore, voglio solo accarezzarti i capelli, la tua pancia e il tuo seno, e tu ricambi con tante altre carezze.
Forse sto solo sognando, dammi un pizzicotto per capire se è così, anzi non lo fare.... Questo non lo voglio ad essere sincero...".

Apro gli occhi e mi rendo conto che è buio intorno a me, deve essere notte inoltrata, non ho nessun punto di riferimento per capire dove sono, ma la mia mano si muove istintivamente alla mia sinistra alla ricerca di chissà cosa, e finalmente la trovo questa cosa: sei tu abbracciata a me.
Allora non era un sogno ciò che stavo provando, è la pura realtà, e tu ne sei la prova in carne ed ossa.
Com'è bello svegliarsi la notte e cercarti con le mani, sentire la morbidezza e il calore della tua pelle, per non parlare del tuo profumo, non quello che ti metti per uscire, ma quello della tua pelle, quello di una vera donna, quella stessa donna che ora è affianco a me.

Ora lo so cosa vuol dire aver passione della vita! Essere follemente pazzi della vita!!


Sei tutto ciò che vorrei, e nient'altro
Hai tutto ciò che vorrei, nient'altro
Nien'altro che questo
Per smettere di sognare è ancora presto.