lunedì 25 gennaio 2010

Regione straniera

Il nord Italia, e la Lombardia in particolare, sono le regioni che hanno più bisogno degli immigrati per il lavoro
in fabbrica, nelle campagne o per l’assistenza agli anziani.
Eppure gli immigrati sono accettati solo fino a quando sono dentro il posto di lavoro e producono ricchezza.
Poi, finito il loro turno, si vorrebbe che scomparissero.
Tra ordinanze delle amministrazioni locali o semplici proposte ecco qualche esempio di come,
con timbri e carta da bollo, si sta legalizzando la segregazione razziale.




Alcuni esempi:
Adro (Bs). Premio di 500 euro ai vigili urbani per ogni clandestino individuato.
Alassio (Sv). Divieto di trasporto di mercanzia in borsoni e sacchi di plastica e di utilizzo di furgoni come deposito merce.
Alessandria. La moschea viene chiusa perché i locali sono giudicati inidonei e privi del certificato di agibilità.
Alzano Lombardo (Bg). incentivi economici alle nuove coppie ma solo se italiane.
Assisi (Pg). Divieto di mendicare nei luoghi pubblici situati a meno di 500 metri da chiese ed edifici pubblici.
L’ordinanza anti elemosina vige in diverse altre città, da Cesena a Savona, da Firenze a Roma.
Azzano Decimo (Pn). Divieto di burqa. Proposta di censimento dei residenti di fede islamica.
Brignano Gera d'Adda (Bg) Aiuti economici solo per i disoccupati italiani.
Cantù (Co). Un numero verde per segnalare la presenza di clandestini.
Capriate San Gervasio (Bg). Divieto di aprire kebaberie e call center in centro.
Caravaggio (Bg) Nozze agli stranieri solo se in possesso di un permesso di soggiorno e in grado di capire l’italiano.
Casalpusterlengo (Lo). Il centro islamico viene chiuso per presunti abusi edilizi.
Ceriano Laghetto (Mb). Vietati kebab, phone center e servizi di trasferimento di denaro (ma non è contro gli stranieri).
Cernobbio (Co). Ispezione dei vigili urbani nelle case dei futuri sposi per accertare la pulizia di muri e pavimenti, e il perfetto funzionamento di docce, bagni e caldaie.
Cittadella (Pd). Residenza solo a chi ha un reddito di almeno 5000 euro all'anno e una casa con un minimo di metri quadri (Moratti a Milano si dice interessata). Schedatura di tutti gli stranieri.
Coccaglio (Bs). Controlli anti immigrati in occasione del Natale: è’ la famosa operazione “White Christmas” (Bianco Natale).
Como. La moschea viene chiusa per “irregolarità edilizie”.
Crespano del Grappa (Tv). Cittadinanza solo a chi conosce l’italiano.
Drezzo (Co). Vietato il burqa in pubblico.
Fermignano (PU). Vietato il burqa in pubblico.
Firenze. Vietato trasportare merci in borsoni sacchetti di plastica e simili.
Gallarate (Va). Dura opposizione del Comune al centro islamico.
Gerenzano (Va). I cittadini sono invitati a non vendere o affittare casa agli stranieri.
La regione Lombardia nel 2007 impone vincoli sui "phone center", i centri dove si può telefonare e navigare in Internet:dalla toilette al parcheggio, alla metratura ecc. La Corte Costituzionale boccia la norma poiché limita il diritto alla libera comunicazione. Nel frattempo 250 esercizi di questo tipo hanno dovuto chiudere i battenti. E’ vietata la consumazioni di cibo sui marciapiedi vicini a rosticcerie, pizzerie d’asporto, gelaterie e kebaberie. Lecco. Panchine più piccole per impedire ai barboni di dormire, divieto di sistemare giacigli nei luoghi pubblici e di chiedere l' elemosina in piazze e parcheggi.
Lodi. Per impedire la costruzione di una moschea la Lega Nord versa sul terreno urina di maiale (poi, la stessa cosa, a Padova).
Lucca. Vietati ristoranti etnici nel centro storico.
Magenta (Mi). La moschea viene chiusa perché giudicata abusiva.
Milano, (proposta) autisti di autobus e tram solo italiani. (proposta) vagoni della metropolitana riservati ai milanesi. Milano, autobus con le grate alle finestre vengono usati per rinchiudere gli extra comunitari che nei controlli sono trovati sprovvisti di documenti in regola. L’uso di questi ‘autobus galera’ verrà abbandonato dal Comune dopo qualche mese anche a seguito di polemiche.
Monfalcone (Ts). Divieto di sputo, «comportamento comune tra i bengalesi».
Morazzone e Tradate (Va). Un assegno per i neonati esclusi quelli extracomunitari.
Ospitaletto (Bs). per diventare residente è necessario presentare la fedina penale.
Piacenza. La moschea viene chiusa per violazioni di norme edili e urbanistiche.
Prato. Vietati ristoranti etnici nel centro storico.
Romano d'Ezzelino (Vi). I bambini extracomunitari sono esclusi dai bonus scuola (vedi anche Brescia).
Rovato (Brescia). Divieto per i non cristiani di avvicinarsi a meno di 15 metri dalle chiese.
San Martino dall'Argine (Mn). Il comune invita a denunciare la presenza di immigrati clandestini.
Sanremo (Im). Vietato sedersi sulle panchine comunali per chi ha un’età compresa tra 12 e 60 anni.
Teolo (Pd). Cittadinanza solo a chi conosce l’italiano.
Tombolo (Pd). espulsione degli stranieri dopo 90 giorni di permesso.
Treviso, divieto ai negozi cinesi di esporre lanterne rosse. La provincia nega qualsiasi autorizzazione alla costruzione di moschee.
Varallo Sesia (Vc). Vietati burqa e burqini.
Varese. La moschea viene chiusa per cambio di destinazione d’uso non autorizzato.
Venezia. Vietato trasportare merce in borsoni sacchetti di plastica e simili.
Verona, (proposta) ingressi separati sugli autobus. Vietato chiedere l’elemosina. Controllo sulla pericolosità sociale per chi chiede la cittadinanza.
Vicenza. Vietato sedersi sulle panchine per i minori di 70 anni.
Voghera (Pv). Vietato sedersi in più di tre persone sulle panchine.


Dal blog di Gino Selva

martedì 5 gennaio 2010

Passione

07/12/2009

Ora che sono disteso su questo comodo letto e al caldo sotto delle morbide lenzuola posso finalmente lasciarmi andare, posso chiudere gli occhi e lasciare che il sonno mi porti in un altro mondo.

"Sto salendo delle scale e mi sento stranamente emozionato, me ne accorgo dal battito del cuore più veloce del normale e dal respiro che si fa più intenso ad ogni passo, arrivato in cima a queste scale mi rendo conto del vero motivo di ciò che sto provando: mi apre la porta con un sorriso sulle labbra e mi bacia dolcemente.
Quanto adoro i suoi lunghi capelli che si infrangono sul mio corpo come acqua sugli scogli, la profondità dei suoi occhi che mi osservano e mi parlano nel silenzio più totale, la sua bocca piccola con quelle labbra morbide e sensuali, e i lineamenti del suo viso che mi incantano e seducono ogni volta che poso il mio sguardo.


Cosa mi offrirà di buono stasera? Un bicchiere di vino o un the? O forse dell'idromele o del genepì?
Questa sera the col rum, è ottimo!
Versamene un goccio e parlami della tua giornata... Ha una voce bellissima, quasi ipnotizzante, è una dolce melodia che mi avvolge e mi rilassa in ogni situazione.
Quando sto con lei sembra quasi che il mondo non esista, ci siamo solo io e lei, non c'è cura migliore della sua presenza, come ho fatto a starne senza fino ad adesso?
Mi sembra impossibile di essere qui con lei, non vorrei essere altrove, lo stingerei per ore fra le mie braccia fino ad incatenarla a me. Baciami ancora per favore, fammi sentire il tuo sapore ancora un po', lascia che mi perda nei tuoi occhi per qualche minuto, io non chiedo altro, non desidero altro e non voglio altro. Voglio solo te!


Le nostre mani si cercano e esplorano i nostri corpi, mi fai il solletico con le tue dita e sento dei brividi di piacere lungo tutto il mio corpo, sento il desiderio di averti crescere di secondo in secondo, io ti voglio e tu mi vuoi, lasciamo che sia la passione a prendere il controllo della situazione....
Adesso l'atmosfera è più calma, lo si capisce dai nostri corpi rilassati sul letto, dal respiro affannoso e dal battito intenso del cuore, voglio solo accarezzarti i capelli, la tua pancia e il tuo seno, e tu ricambi con tante altre carezze.
Forse sto solo sognando, dammi un pizzicotto per capire se è così, anzi non lo fare.... Questo non lo voglio ad essere sincero...".

Apro gli occhi e mi rendo conto che è buio intorno a me, deve essere notte inoltrata, non ho nessun punto di riferimento per capire dove sono, ma la mia mano si muove istintivamente alla mia sinistra alla ricerca di chissà cosa, e finalmente la trovo questa cosa: sei tu abbracciata a me.
Allora non era un sogno ciò che stavo provando, è la pura realtà, e tu ne sei la prova in carne ed ossa.
Com'è bello svegliarsi la notte e cercarti con le mani, sentire la morbidezza e il calore della tua pelle, per non parlare del tuo profumo, non quello che ti metti per uscire, ma quello della tua pelle, quello di una vera donna, quella stessa donna che ora è affianco a me.

Ora lo so cosa vuol dire aver passione della vita! Essere follemente pazzi della vita!!


Sei tutto ciò che vorrei, e nient'altro
Hai tutto ciò che vorrei, nient'altro
Nien'altro che questo
Per smettere di sognare è ancora presto.

martedì 15 dicembre 2009

Attentato a Papi!

Per prima cosa voglio dire che sono contro a queste forme di violenza idiote.

è inutile che le televisioni e i giornali del papi mi vengano a dire le solite cazzate dei complotti di sinistra che istigano alla violenza contro il San Silvio, che lui vuole bene a tutti e non si aspettava tutto questo odio nei suoi confronti... Berlusconi se le va a cercare e basta!

Insulta chiunque non la pensi come lui definendolo comunista, grida, anzi sbraita come un ossesso, "Vergogna! Vergogna! Vergogna!", poi chi non lo vota è un coglione, e molto altro ancora.
è normale che ad un certo punto qualche pazzo decida di ucciderlo!
Anch'io ogni tanto penso che mi piacerebbe spaccare la faccia a qualcuno che mi sta sulle palle, ma non lo faccio perché sono ancora sano di mente!
Tutto qui, ma adesso è iniziato il grande spettacolo montato dai media per farci commuovere tutti davanti al martire che si è sacrificato solo per il nostro bene.

Ora esco a vado ad accendere un cero per lui!


"Non abbiamo avuto esitazione alcuna nell'esprimere convinta solidarietà personale, politica ed umana al premier Berlusconi colpito al volto da una persona che le cronache definiscono affetta da gravi squilibri psichici. E non ci sentiamo certo pentiti di avere espresso questa solidarietà, ma quello che non si può accettare è il plateale tentativo in atto e che ha assunto modi e forme di rarà volgarità, di utilizzare questo episodio per criminalizzare, colpire infangare, insultare chiunque osi manifestare dissenso nei confronti della politica del presidente del Consiglio e del suo governo per i ripetuti annunci di far saltare gli equilibri costituzionali e di ridurre il ruolo e la funzione dei poteri di controllo. 
Per questo consideriamo gravi e sguaiate le reazioni contro le parole di Rosy Bindi che ha semplicemente detto che il clima che si respira è anche frutto delle continue campagne di aggressione contro il presidente della Repubblica, contro il presidente della Camera, della Corte costituzionale e i giudici. Rinnoviamo - la nostra assoluta e convinta solidarietà al premier ma non abbiamo intenzione alcuna di arretrare di un solo centimetro nella difesa della legalità democratica."

di Giuseppe Giulietti e Vincenzo Vita  (www.articolo21.org)

lunedì 14 dicembre 2009

E se morissi la prossima settimana?


Pensa se avessi un male incurabile, è da sempre esistito, e da sempre mi ha consumato fino a lasciarmi pochi giorni di vita, cosa dovrei adesso?
Se fosse così di lacrime ne scenderebbero in abbondanza in questi istanti, e domani mattina in mezzo al rumore delle macchine della segheria capirei sicuramente come vivere gli ultimi giorni della mia vita.
Dovrei vivere un'intera vita in una settimana, non potrei fare tutto ciò che voglio ma almeno mi leverei qualche piccola soddisfazione.


Mi licenzierei immediatamente facendomi sganciare una bella liquidazione, dopo insulterei i miei capi per tutte le volte che mi hanno fanno incazzare, e trascinerei i miei colleghi a bere birre tutta la giornata, mi sembrerebbe un ottimo saluto per loro.

Vorrei andare fare un giretto su un deltaplano e osservare le valli della Carnia dall'alto del cielo in tutto il loro splendore.
Salirei su un piccolo aereo e mi lancerei nel vuoto urlando...col paracadute! O ancora più assurdo farei il base junping, cioè lanciarsi da edifici, ponti, scogliere, o qualsiasi superficie abbastanza alta da poter aprire un paracadute.
La stessa cosa farei dall'alto di un ponte ma con una corda... com'è eccitante il bungee jumping!!

Anche se non siamo in piena estate un bagnetto al mare me lo farei volentieri, poi farei una bella passeggiata lungo la spiaggia, ne preferirei una di scogli per saltarci sopra fino a stancarmi, così che potrei sedermi a riposare su uno di questi e scioglierei i miei muscoli con un po’ di tabacco mischiato a marijuana, e lasciare la mente libera da ogni turbamento.
Ma io non sono mai stato un tipo da mare, partirei subito per andare a farmi un giretto in montagna, andrei a salutare la mia cara malga Avrint, e gli lascerei una piccola dedica sul suo diario per tutte le sensazioni che ho provato mentre la raggiungevo a piedi.
Al ritorno so già che percorrerei in solitario la grotta del "Magico Alverman",che è vicino alla malga, chi lo sa che non riuscirei a scoprire qualche percorso ancora sconosciuto e dargli il mio nome!
E appena fuori tornerei subito nel posto dove vivo, inizierei a correre per le sue strade nudo completamente, e così tutti quelli che mi hanno detto che dovevo depilarmi e radermi avranno l'occasione di farlo se ne hanno voglia e coraggio!

Dopo tutto ciò mi rimarrebbe pochissimo tempo, il minimo per salutare i miei amici, e per quei pochi veri che sono sempre stati con me, farei un'ultima festa a casa mia alla vecchia: tra alcool, bestemmie e porno al massimo volume!
Saluterei i miei con un forte abbraccio ma gli direi solo che parto alla ricerca della mia strada, non avrei il coraggio di dirgli la verità, anche se loro lo capirebbero senz'altro.

Ormai manca poco, ancora una nottata...
Andrei da lei e mi presenterei con un mazzo di fiori vivace e profumato, poi via col mio pandino in uno stavolo sperduto fra i monti dove saremmo solo io e lei con un caminetto acceso e delle candele profumate.
Non avrei intenzione di andare a dormire presto, e neanche lei, ci basterebbe baciarci qualche volta e accarezzarci un po’ per lasciarci andare completamente, io perso fra i suoi grandi occhi e lei stordita dal profumo del mio corpo.
Poi come d'incanto i nostri corpi si unirebbero assieme fino a formarne uno solo, in magico intreccio di passione e desiderio, di sudore e saliva, di baci e morsi, e.... Ci ritroveremmo tutti e due sfiniti col respiro affannato, mi metterei a disegnare col mio dito lungo tutta la sua schiena e lei mi ricoprirebbe di dolci baci tutto il corpo fino a quando non saremmo pronti per ricominciare tutto da capo!

Saremmo alla fine del mio viaggio ormai, ma ne vorrei fare ancora uno: la verde Irlanda, un tragitto di sola andata.
Qui forse mi sentirei veramente pronto ad andarmene via, camminerei in cima a splendide colline verdi e in mezzo ad antichi boschi sacri mentre la bruma avvolgerebbe lentamente il paesaggio portandomi via con sé chissà dove...


lunedì 16 novembre 2009

Il peso di una croce



Ultimamente si fa un gran parlare di crocifisso da tenere o levare dalle scuole, a me sinceramente non importa un granché, nessuno mi vedrà in qualche piazza a protestare per tenerlo o levarlo dalle aule, possono provare a fare entrambe le cose se lo vogliono, ma ci sarà sempre qualcuno a rompere le palle.
Mi sa tanto di un'altra arma di distrazione di massa per farci distogliere l'attenzione da problemi più seri che avvengono in Italia, e tutti ne parlano, me compreso...


Ma oggi non ho intenzione di fare un dibattito sul crocifisso in classe, parlo solo di una piccola storiella...

Se mi ricordo bene già cinque anni fa è saltata fuori una storia del genere, ero a scuola allora e frequentavo le superiori.
Mi ricorderò sempre quel simpaticone del mio compagno che diceva: "Arabi di merda, vengono qua e fanno quel cazzo che vogliono. Adesso ci vogliono levare pure il crocifisso, D. Porco! Se vengono qua e ci provano gli stacco le palle, D. Porco!". Un classico spaccone razzista talmente insicuro di se stesso da essere spaventato dal proprio riflesso allo specchio, è sempre facile scaricare la frustrazione e la rabbia su qualcuno che non si conosce, o meglio che si conosce solo per sentito dire.
Il problema però non è questo perchè lui quel crocifisso che c'era in aula lo utilizzava come bersaglio per testare la cerbottana, e appena sbagliava giù bestemmie!! Oppure per lanciarlo come frisbee, ma questo più raramente e solo nelle assemblee di classe.

A questo individuo non gli interessava niente, e sicuramente la pensa così anche oggi, del crocifisso inteso come simbolo di una religione,o di fratellanza, o di pace, o della cultura italiana se vogliamo, lui voleva solo usarlo per far pratica con la cerbottana. E se lo levavano?
Arabacci bastardi e terroristi, non ci pensate a quel povero ragazzo che avrebbe dovuto disegnare la croce sul muro perdendo tutto il divertimento? (Spero si intuisca la scrittura ironica dell'ultima frase...)

Dovrei spiegare la morale della storia? Fate voi che non è difficile...

lunedì 9 novembre 2009

Amare... O lasciare Andare?

Si sa che le cose belle non sono destinate a durare per sempre, mi riferisco soprattutto a quelle cose che ti rendono felice dal primo istante che le provi, anche se, date le circostanze, sai benissimo che potrebbero dissolversi da un momento all'altro senza il minimo preavviso.
Mi sono sempre chiesto se è meglio amare queste cose pur sapendo di doverle prima o poi abbandonare e soffrire, oppure lasciarle sul ciglio della strada senza sapere quali sensazioni avrei potuto provare.
La soluzione del mio enigma è sempre stata davanti hai miei occhi, racchiusa in due foto a casa mia che ho osservato per tanti anni senza rendermi conto del loro vero significato.

Solo ieri sera ho capito cosa volevano dirmi gli sguardi dei miei nonni paterni in quella vecchia foto di loro due abbracciati.
Non sono mai riuscito a conoscerli, sono morti tanti anni prima della mia nascita, e ogni tanto penso che mi sarebbe piaciuto moltissimo conoscerli, e guardando quella foto non riesco a provare nessun sentimento o emozione nei loro confronti, se non un po' di dispiacere per non averli mai incontrati.

Poi sempre ieri sera ho visto la foto dei miei bisnonni materni con me in mezzo, loro purtroppo sono morti qualche hanno fa, se ci penso mi viene un groppo in gola e mi assale la tristezza.
Ma quando provo questo è solo perché mi rendo conto di aver passato dei felici momenti insieme a loro, ho imparato ad amare la loro semplicità, la loro testardaggine e il loro modo di vivere.
Ho ricevuto tanto amore da miei cari bisnonni, i nonnibis come li chiamo io, sono stato tanto felice in loro compagnia, li porterò sempre nel mio cuore con affetto e gratitudine, ed è per questo che sento sempre la loro mancanza.

Ieri ho realizzato che delle semplici foto possono racchiudere un grande significato.
Mi sono reso conto che è meglio amare e poi soffrire che lasciare stare e non provare nulla.




P.S. Il titolo l'ho rubuto da una canzone di Ghemon Scienz che si chiama appunto "Amare.. O lasciare andare" dall'album "La rivincita dei buoni", il testo della canzone comunque non riguarda quello ho scritto io, è totalmente diverso.
Sfortunatamente non sono riuscito a trovare la canzone su youtube, ma almeno vi lascio il link dove trovare il testo, se vi interessa:
http://www.raptxt.it/testi/Ghemon_Scienz/Amare_O_Lasciare_Andare_5039.html

martedì 3 novembre 2009

Chi non viaggia...

"Chi non viaggia non conosce il valore degli uomini.".

Questo è un proverbio arabo, non mi ricordo dove l'ho sentito o chi me l'abbia detto, ma non cambia il fatto che sia esatto il suo messaggio.
Bisogna vedere coi propri occhi cosa succede fuori di casa nostra per farsi una propria idea sul mondo e la gente, e una modesta cultura.
C'è bisogno di ascoltare chi ti vuole parlare di cose introvabili sul web, sui giornali, sui libri o alla televisione.
Ne ho avuto la conferma in questi ultimi mesi, e al proverbio di prima ci aggiungerei:

"Chi non viaggia non conosce il valore degli uomini e imparerà a crescere lentamente.".

Un anticipo di primavera

Erano diversi mesi che non andavo a trovare i miei nonni, e oggi aspettando di fare la visita medica lavorativa ho deciso di andare a salutarli al cimitero.
Sono arrivato col sole ormai calato da un'oretta e il buio che avanzava, un'atmosfera strana con tutti quei lumini accesi, ma soprattutto con quel buon profumo tipico della primavera, quello che si sente quando la neve inizia a sciogliersi, e i fiori sbocciano dal terreno riempiendo l'aria di delicati aromi, solo che questi profumi provenivano dai fiori lasciati dalle persone sulle tombe dei loro cari.

Per una persona normale è una cosa bella, ma io non sono normale e mi è sembrata abbastanza triste.

Non mi è mai piaciuto andare in cimitero quando ci sono le festività dei Santi, mi dà l'impressione di andare a trovare i miei nonni solo perché il primo novembre bisogna andarci per forza, non per andare a rendere omaggio a delle persone care.
Se vado a salutare i nonni generalmente vado durante l'anno ed triste vedere che sulle tombe ci siano pochi fiori freschi, lumini consumati dal tempo, e fiori appassiti e secchi trascinati ovunque dal vento.
Ma è ancora più triste vedere che dopo I Santi il cimitero sembra un campo di montagna appena fiorito mentre prima sembra un paesaggio della tundra con la sua rada vegetazione.
Non mi sembra giusto una cosa del genere solo per un giorno all'anno.

Ho la sensazione che le persone, non tutte (non voglio inutili generalizzazioni), vadano al cimitero solo perché lo si fa in quella festa, e che durante l'anno andare a trovare i propri defunti non servi a molto.
Per fortuna c'è sempre qualcuno disposto a ricordare i propri cari anche durante l'anno.

mercoledì 28 ottobre 2009

Maculele's song - Zampa



Non so cosa ci sia di particolare in questa canzone, forse la voce di Zampa unita al beat della canzone, o forse le parole usate per descrivere i suoi sentimenti, non lo so, ma sta di fatto che mi ha colpito molto fin dal primo momento che l'ho ascoltata.

La canzone è estratta dall'ultimo album di Zampa, "La lunga e tumultuosa via per Bisanzio", un disco molto particolare e come i suoi lavori precedenti carico di una particolare tristezza.
Bisanzio è l’esempio di qualcosa che può essere la rappresentazione del massimo dei fasti, della ricchezza, della bellezza, della perfezione, della gloria e della cultura, e che possa da un giorno all’altro cadere in rovina.
La prima parte del disco rappresenta la passione, amore, noia... e alla traccia 15 "il sipario", la fine dello spettacolo e l'inizio del declino. Dalla traccia 16 alla 18 abbiamo il Post Bisanzio, il declino, il dolore e il ricordo.

Nonostante molte canzoni di Zesh siano molto tristi e malinconiche, noto che c'è sempre un barlume di speranza in ogni testo, questa è cosa che trovo molto importante, ed forse per questo motivo che ascolto sempre volentieri il buon Zampa! Se volete andate a cercarlo, cliccate qui!

Vai mr. Zampini!!!

martedì 20 ottobre 2009

Riapriamo i casini!



Qualcuno potrebbe pensare che non ho rispetto per le donne, che non mi curo dei loro sentimenti o che le considero come degli oggetti.
Invece no, per me riaprire i casini, o case di tolleranza, servirebbe sul serio a dare più dignità alle donne, e mi riferisco soprattutto a chi sta tutta la notte sul ciglio della strada.
Non è colpa mia se la gente a casa non fa sesso e va a cercarlo per strada, non so i veri motivi però la gente continua ad andarci da secoli, se non da millenni.
Si può inventare qualsiasi legge per combattere la prostituzione e vincere qualche battaglia, ma la guerra è persa dall'inizio.

Qua dove vivo adesso non si vedono le prostitute per strada, se ci sono lo fanno in casa propria o da qualche altra parte, ma a Pinerolo (TO) nella città dove sono nato le ho viste sulla tangenziale sotto la pioggia o la neve, e nelle calde sere d'estate o nelle fredde notti d'inverno.
Secondo me questo è un mestiere qualunque, c'è chi lo fa per scelta o perchè costretta, ma questo non cambia il fatto che quelle donne devono essere tutelate come qualsiasi lavoratore.

Io lavoro 8 ore al giorno, vengo pagato e mi scalano i soldi per le tasse, se mi infortunio o mi ammalo so di potermi prende qualche giorno per guarire e andare eventualmente dal medico, se sono stufo del lavoro posso sempre licenziarmi e cercarmi un'altro posto, e altro ancora.
Sarebbe bello che le prostitute potessero avere i miei stessi diritti se non di più, ad esempio:
Dei turni stabiliti per il lavoro, assistenza sanitaria, uno stipendio fisso, una futura pensione, del tempo libero da gestire, la sicurezza di non fare un lavoro illegale e vivere nella paura, chiedere ferie, e molto altro.

Ci vorrebbe una legge per la riapertura delle case di tolleranza, e fare in modo che i diritti di queste donne siano tutelati al meglio tramite leggi adeguate.
Sicuramente se ci fossero queste strutture non tutti rispetterebbero le leggi come si deve, ed è per questo che ci vorrebbero anche dei controlli seri da parte della polizia.
é un discorso complesso, dovrei mettermi qua a scrivere ore e ore per dare un quadro completo di come potrebbe essere una casa di tolleranza decente, ma almeno avete un'idea di come la penso!
E per concludere ribadisco il concetto: riapriamo i casini!