martedì 10 marzo 2009

L'amore

Ad essere sincero non ho mai provato cosa sia realmente l'amore verso una donna ed essere ricambiato con lo stesso.
Non ne ho mai avuto l'occasione perché le donne che ho amato veramente non mi hanno ricambiato con gli stessi sentimenti, e viceversa per le donne che hanno amato me, io non sono mai riuscito a restituirle il loro amore, un circolo quasi vizioso e veramente inutile per entrambe le parti che porta solo dolore.
Mi basta incrociare solo una volta lo sguardo di una ragazza per capire se sarà una donna di cui mi importa, io la guardo e penso: "appena la conosco sò già che sarò cotto!", è come la preveggenza, un dono ma allo stesso tempo una maledizione (molti non ci credono ma esiste, e le persone che c'è l'hanno non le trovi sulla pubblicità di qualche giornalaccio sotto la voce chiaroveggente telefona il 199566 ecc....). In ogni caso non intendo dire che sono un chiaroveggente.
Quando questo accade mi chiedo sempre se cupido sia ubriaco, cazzo colpisce sempre me ma lei no, c'è qualcosa che non va e se potessi gli direi di smettere di bere almeno una volta! In maniera semplice ci provo con lei in tutti i modi rimanendo sempre me stesso. è come una battaglia, io mi vedo bene come guerriero, ci metto tutto quello che ho e molto di più, ma alla fine la cosa più fastidiosa è che devo arrendermi per cose che io non posso governare e ne farei volentieri a meno.
Per definire l'amore mi toccherà ancora aspettare, ma quando capirò il momento non avrò problemi ad uscire allo scoperto e mostrare le mie carte.

domenica 15 febbraio 2009

La baracca nei boschi

Stamattina mi sono svegliato presto senza un motivo, e non sapendo cosa fare sono andato in Avrint a farmi un giretto. Volevo scrivere su un foglio qualche pensiero convinto di trovare un pò di tranquillità in montagna, ma in casera ho trovato solo un paio di tipi semi ubriachi che si erano portati dietro la radio e facevano un casino assurdo. Non sono riuscito a fare quello che mi ero prefissato e sul sentiero di ritorno la mia mente ha cominciato a fantasticare. Una baracchetta sperduta nei boschi non sarebbe male, un posto segreto e lontano da tutti per rifugiarmi a mio piacere quando ho voglia di stare solo e in pace. Gli alberi attorno posso abbatterli con la motosega e fare le pareti, e lavorando in segheria posso procurarmi il legname per fare i pavimenti e il tetto. La cosa che dà più problemi è il luogo dove si potrebbe fare, un posto che mi rapisca, chi lo sà se un giorno lo troverò e inizierò la mia opera, ma per il momento posso solo sognare ad occhi aperti!

martedì 10 febbraio 2009

Ciao

Come ormai tutti sanno ieri sera è morta Eluana Englaro, per chi non lo sapesse nel 1992 questa ragazza dopo un incidente d’auto cade in uno stato vegetativo permanente. Ricoverata a Lecco viene alimentata con un sondino e la ragazza respira autonomamente pur senza coscienza, a causa della corteccia cerebrale necrotizzata. Dopo un anno la regione superiore del cervello di Eluana è andata incontro a una degenerazione definitiva e i medici non lasciano alcuna speranza di ripresa. Da qui inizia la lunga odissea di suo padre che vuole a tutti i costi interrompere l'alimentazione artificiale in maniera LEGALE.
Ora, che sia giusto o sbagliato è solo un punto di vista e nessuno può certamente avere ragione, ma perché questa povera donna è stata così strumentalizzata? Cosa credono i politici, la chiesa e la gente, che esista solo questo caso in Italia e nel mondo?
Un mio parente lavora in ospedale nel reparto di oncologia (tumori) e mi ha raccontato diverse cose. In quel luogo ci sono sempre malati in fase terminale (forse qualche mese di sofferenza, e poi...), molti non hanno voglia di aspettare e gli chiedono un'"aiutino" diciamo illegale, che non spiegherò, ai dottori e alle infermiere per lasciarsi andare; altri invece preferiscono aspettare e lasciare che sia il tempo a decidere per loro.
Questo è il succo del discorso, secondo me bisognerebbe che ognuno seguisse i propri principi e lasciasse stare quelli degli altri, come ho detto prima sono solo punti di vista, ci vorrebbe solo reciproco rispetto per una scelta che in ogni caso è sempre dolorosa.
Comunque diciamo che in qualche modo sono contento che Eluana sia morta perché così ha mandato a fare in culo i politici di tutti gli schieramenti, la chiesa e i tutti i giornalisti che hanno strumentalizzato la faccenda!
Dopo 16 anni di sciacallaggio politico e religioso ha avuto la sua rivincita mandandoli tutti a fanculo!!!
Adesso però bisogna pensare al silenzio, gli abbiamo già rotto le palle abbastanza, lasciamo in pace lei e la sua famiglia.

Se mai dovesse succedere a me una cosa del genere, sappiate che non voglio rimanere su un lettino per sempre. Non levatemi il sondino, sparatemi subito un colpo in testa o prendetemi a badilate, tanto se sarò in quelle condizioni non mi importerà molta di come mi "aiuterete", ma non levatemi il cibo e il bere!! Dopo bruciate il mio corpo e fate in modo che le mie ceneri vengano sparse metà in Piemonte sulle terre che mi bisnonno a coltivato con il suo sudore, e l'altra metà nei boschi di mio nonno in Friuli, due terre che mi stanno facendo crescere e che io sto amando sempre di più.

In ogni caso non si possono giudicare con tanta facilità queste scelte se prima non le si è provate di persona.
fff

domenica 1 febbraio 2009

Piccole escursioni domenicali


Continuo a camminare, i miei passi affondano nel terreno ma non riesco a percepire alcun suono perché la neve fresca che li incontra ne soffoca il rumore. Gli unici suoni che riesco a sentire sono quello del mio respiro affannoso mentre risalgo la strada e il vento che mi schiaffeggia con foga il viso, mi sembra che ci sia qualcuno davanti o dietro a me, ma non ne sono tanto convinto, forse sono solo scherzi della mente o forse è il vento a portarmi queste voci da chissà quale parte.
Non importa, adesso devo pensare al mio tragitto, e la bufera di neve che si è sviluppata mi ha convinto a lasciare la strada e passare attraverso un fitto bosco di pini per cercare un po' di riparo.
Non potevo fare uno sbaglio peggiore. La neve che nei mesi prima si è intrufolata nel sottobosco è diventata una lastra di ghiaccio pericolosa che può farmi scivolare in qualsiasi momento non avendo con me dei pratici ramponi. A fatica riesco a risalire quella trappola dove sono finito per colpa della mia stupidità e arroganza, nel grande sforzo del mio corpo per risalire riesco a sentire il battito del cuore come se ce l'avessi in mano, il suo ritmo frenetico unito al respiro affannoso mi isolano da tutto il mondo, ma dopo un'attimo di riposo riprendo il mio cammino nell'attesa ritrovare la strada dalla quale mi ero separato prima.
Finalmente la raggiungo e sembra che la bufera si sia attenuata, ormai manca poco alla mia meta e con un passo deciso arrivo alla casera. Firmo il diario, decido di sedermi su una panca fuori dall'edificio e rilasso i mie piedi appoggiandoli su un cumulo di neve davanti a me. Mi godo un po' di silenzio, dopo un sorso di acqua prendo felicemente una sigaretta dal mio pacchetto e me la fumo con gusto e calma osservando i fiocchi di neve scendere con delicatezza dal cielo.

Questa è stata la mia prima escursione in montagna solitaria, sono andato semplicemente in casera Avrit (sopra Verzegnis per capirci), non pensavo... ma ho provato delle sensazioni difficili da trovare in gruppo, delle piccole cose che nel loro insieme formano qualcosa di unico e speciale se si riesce a vederle e a percepirle.

Ad ogni modo un saluto a Fax che mi ha indirizzato a provare questa esperienza!!!

Cose preziose

Tutto quello che desidero dalla vita
non può essere comprato da nessuna moneta
e non può essere barattato con niente al mondo.

giovedì 29 gennaio 2009

La paura

Ho sempre pensato che dentro ogni persona ci sia un lato malvagio incatenato negli abissi della mente che vuole uscire allo scoperto. Molti lo liberano tranquillamente senza farlo rientrare, i più furbi lo fanno uscire solo quando necessario, altri invece cercano invano di soffocarlo, e quelli come me (la maggior parte) invece gli lasciano qualche ora di libertà per farlo sfogare.
Ma ogni tanto ho paura che un giorno o l'altro non avrò la forza e la tenacia per farlo rientrare, ho paura di oltrepassare il limite, ho paura di fare cose orribili come omicidi e violenze, cose che trovo, apparte in rari casi, orrende, ho paura di diventare qualcuno diverso da quello di adesso.

lunedì 26 gennaio 2009

l'isola dei detenuti


Ormai è sempre più evidente che ci sono troppi criminali che si aggirano per le strade; assassini, ladri, stupratori, pedofili, e molti altri se entrano in carcere ed escono fuori subito perché c'è l'indulto, la scadenza dei termini, la mancanza di prove e molti altri trucchetti per eludere il sistema giudiziario. Poi giustamente la gente si incazza di brutto e inzia a farsi giustizia da sola.
Che cosa possiamo fare? Potremmo fare delle esecuzioni sommarie per liberarcene, ma in fin dei conti non saremmo migliori di loro.
A questo punto..... spediamoli tutti su un'isola sperduta nel Pacifico!
Non li lasceremo a morire di stenti perché se no è come se li uccidessimo con le nostre stesse mani, troviamo un' isola con una sorgente di acqua dolce , con delle piante da frutto, e lasciamo dei semi di grano. Li forniremo anche di vanghe, pale, accette, seghe e altri semplici strumenti da lavoro in modo che possano cavarsela.
Siccome qualcuno potrebbe anche costruirsi una zattera e tentare la fuga, bonifichiamo dei campi minati in Bosnia, Africa e Afghanistan (così salviamo le gambe e le braccia di molti bambini) e mettiamo le mine recuperate sulle spiagge dell'isola, e ne prendiamo un bel po' da mettere anche in acqua in modo che nessuno provi ad avvicinarsi.
Forse così la smetteranno di delinquere perché saranno troppo impegnati a pensare alla loro sopravvivenza, a me sembra un'idea geniale, chissà se qualcuno la applicherà prima o poi!

sabato 24 gennaio 2009

La fantasia


Mi piacerebbe ricevere una grossa eredità da qualche mio parente vecchio di cent'anni che ormai è prossimo a lasciarci siccome ha già visto parecchi inverni ed estati, ed ha già assaporato le gioie e le disgrazie della vita.
Mi licenzierei immediatamente dal mio posto di lavoro e andrei dritto ad Edimburgo (Scozia), lì aprirei una bella taverna specializzata nella vendita di birre di tutti i tipi, di sidro e di idromele.Il locale dovrà essere bello rustico come piace a me: tavoli e sedie in legno di rovere, pavimento in pietra grigia e ruvida, e sui muri dei graffiti che si intoni con il resto della stanza: un modo per fondere assieme tradizioni e passato con innovazione e futuro.
Per la mia casa di residenza mi prenderei qualche ettaro di terreno fuori da Edimburgo ( i paesaggi scozzesi non hanno eguali!), cercherei un buon architetto e metterei giù con lui un progettino: una una bella casetta con la struttura in sassi da muro, il tetto in legno massiccio con capriate, non voglio quelle schifezze dei lamellari, i travi saranno fatti ad "uso fiume", spazzolati e impregnate assieme alle perline con colore noce chiaro o noce antico, e le porte e le finestre avranno i serramenti e gli scuri in legno. La casa avrà 3 piani (piano terra, primo piano e cantina), il piano terra sarà un'unica stanza dove ci saranno il salotto e la cucina con caminetto, che con delle bocchette speciali porterà il calore anche al piano di sopra, e spolert per cucinare qualcosa; al piano di sopra invece ci saranno due stanze per dormire e il bagno. Sul retro della casa verrà costruita una pratica legnaia dove poter far legna e intassarla senza esporla alle intemperie.
A questo punto è tempo di mettere su famiglia e mi cercherei una bella scozzese da portare nella mia semplice casetta e consumare in quelle mura il nostro amore e quando un giorno si romperà l'impermeabile o quando lo vorremmo nascerà un piccolo cellino o una cellina, ma spero molto che non prenda i geni dal padre!!

Qualcuno ha bisogno di drogarsi per fare questi viaggi.... a me non serve, ci pensa la mia fantasia!!!

giovedì 8 gennaio 2009

A volte mi acceca e mi opprime

Dio com'è difficile spiegarsi quando scrivere è un'urgenza!

Ultimamente sono assalito da una strana forma di malinconia, tristezza ed insicurezza o qualcosa del genere visto che non so di preciso cosa stia accadendo. Mi hanno sempre detto che il tempo cura tutto e suggerisce i migliori rimedi, ma come faccio a curarmi se non conosco il nome della malattia e neanche le sue origini? Il problema infatti è questo: non so perché sono parato così come uno zerbino!

Ho pensato a tutto: un amore non corrisposto o una cotta (ma saprei almeno il suo nome), una frustrazione sul lavoro (ma ero in ferie fino all'altro giorno) e tantissime altre cose che non perdo tempo ad elencare.... Forse un giorno di questi capirò il perché di tutto ciò e riuscirò a dominarlo e buttarlo fuori dai miei pensieri, ma per il momento vivrò nel dubbio.

Mah sensazioni, brividi o come direbbe mista: " Forse... Sono seghe mentali per teste di cazzo, sfoghi necessari nei diari di un pazzo!".

martedì 6 gennaio 2009

La ricerca è conclusa!



Dopo mesi e mesi di ricerca avevo perso le speranze di riuscire a trovare l'idromele, quest'antica bevanda sembrava impossibile da recuperare.
Sono andato a cercarla nei supermercati, nei bar e ho chiesto a diversi apicoltori se ne producevano un pò...ma niente.
Poi un giorno mi arriva la soffiata che posso trovarlo in un locale a Trieste e incarico il buon mich di procurarmi qualche bottiglia, ma quello col cazzo che me lo prende!!
Adesso che me ne stavo quasi dimenticando i miei genitori arrivano da Torino con 2 bottiglie!!!!
Finalmente sono riuscito ad assaggiarlo e devo dire che è veramente ottimo!!!
Visto che non sono un sommelier posso dirvi che l'idromele è come miele liquido, alcolico come il vino, a chi piace il miele non posso che consigliarli questa prelibatezza!!